Pechino 2008

Discutiamo in maniera distinta della varie discipline olimpiche e degli atleti azzurri
yoand
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Re: Pechino 2008

Messaggio da yoand »

Pier D. ha scritto:
yoand ha scritto: beh il giudea prima dell'ultima gara era già matematico il palio...quindi prima della gara della botte già si festeggiava....
:G) :G) :G) :G)
Se non sbaglio la matematica ci presentava l'opportunità che se il Giudea non avesse finito la gara (quindi con 0 punti...) ed il Lama l'avesse vinta (quindi con 4 punti...) si sarebbe andati alla gara di spareggio! :D :D :D O mi sbaglio? :?
si giusto...era proprio così...anche se fare 0 punti era quasi impossibile... :G) :G) :G)

yoand
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Re: Pechino 2008

Messaggio da yoand »

yoand ha scritto:BOLT NELLA STORIA DEI 100, ORO E RECORD IN 9"69

Il giamaicano è il re della velocità: in finale ha corso in 9"69, nuovo primato del mondo

Bolt signica lampo: nel suo cognome c'è già il dna del velocista. A Pechino il giamaicano è entrato nella storia, vincendo l'oro nei 100 in un tempo strepitoso, 9"69. Ma, a giudicare dalla sua condotta di gara, è un primato destinato a durare ben poco.
IMPRESSIONANTE - Bolt ha detronizzato la concorrenza, rifilando venti centesimi al secondo, Richard Thompson di Trinidad & Tobago; al terzo posto si è classificato lo statunitense Walter Dix con 9"91. Solo quinto con 9"95 Asafa Powell, ancora una volta deludente nei grandi appuntamenti. Ma ad impressionare è il modo in cui Bolt ha vinto: partenza scadente (il secondo peggior tempo di reazione), il giamaicano prende il largo già dai 40 metri, ma a circa 20 metri dall'arrivo si guarda intorno, rallenta, si batte i pugni sul petto. Impossibile stabilire quanto avrebbe fatto se avesse tirato a tutta, se fosse partito come si deve e se ci fosse stato un minimo di vento favorevole (era a zero).
QUARRIE - "Mi ha subito impressionato - ha detto Don Quarrie, massimo interprete dello sprint giamaicano negli anni Settanta - e ho pensato che era lui l' erede di Tommie Jet Smith, cioè il campione in grado di vincere dai 100 ai 400 metri. Non ho mai avuto dubbi su questa possibile evoluzione di Usain. Bisogna solo dargli tempo, sarebbe sbagliato cercare di forzare la maturazione, deve trovare prima le motivazioni, la voglia di una nuova sfida".
NELLA STORIA - Pochi giorni prima dell'inizio dei Giochi aveva detto alla Gazzetta dello Sport: "Con 9"84 si entrerà nella storia".
scusatemi...ho dimenticato la fonte: gazzetta.it

TeoSheva
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Re: Pechino 2008

Messaggio da TeoSheva »

yoand ha scritto:
Pier D. ha scritto:
yoand ha scritto: beh il giudea prima dell'ultima gara era già matematico il palio...quindi prima della gara della botte già si festeggiava....
:G) :G) :G) :G)
Se non sbaglio la matematica ci presentava l'opportunità che se il Giudea non avesse finito la gara (quindi con 0 punti...) ed il Lama l'avesse vinta (quindi con 4 punti...) si sarebbe andati alla gara di spareggio! :D :D :D O mi sbaglio? :?
si giusto...era proprio così...anche se fare 0 punti era quasi impossibile... :G) :G) :G)
come era impossibile farne solo uno di punto :G)
NOI REALIZZIAMO I VOSTRI SOGNI

yoand
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Re: Pechino 2008

Messaggio da yoand »

CAMMARELLE FAVOLOSO
DOMINA ZHANG: E' ORO

L'azzurro, bronzo ad Atene, conquista l'oro dei supermassimi vent'anni dopo Parisi. Successo per k.o. al 4° round: è l'ottavo trionfo dell'Italia, che chiude 9ª nel medagliere

Roberto Cammarelle è campione olimpico dei supermassimi, riportando l’Italia sul podio più alto dei Giochi vent’anni dopo Parisi. È stato il giusto epilogo di un match senza storia: il biondo di Cinisello Balsamo che abita ad Assisi con la fidanzata Nicoletta ha surclassato il cinese Zhang Zhilei con una lezione memorabile. La lezione del più forte.
SENZA STORIA Si temeva l’ambiente, si temevano le lunghe leve e la potenza dell’avversario, si temevano i giudici e le famigerate macchinette. Nulla di tutto ciò: il palazzetto presentava molti spazi vuoti e il tifo è stato caldo ma ben lontano dalla torcida attesa. Quanto alle altre due preoccupazioni, ci ha pensato Roberto a smontarle subito dopo il gong: concentrato, rapido, sempre con i fari puntati sul bersaglio, non ha lasciato scampo a Zhang, anticipandolo sempre a due mani, impedendogli di entrare nella guardia con le sue bordate, controllandolo come il gatto con il topo, mettendo colpi precisi che i giudici non potevano ignorare. Un’esibizione di tecnica e tattica che lo ha portato sul 6-1 del primo round, addirittura sull’11-3 nel secondo, con un paio di destri micidiali che senza caschetto avrebbero avuto effetti devastanti sul cinese.
L’APOTEOSI A quel punto bastava controllare, Cammarelle non ha mai corso rischi ed ha incrementato il bottino fino al 13-4 di fine terzo round. L’oro olimpico si avvicinava di corsa, all’angolo il c.t. Damiani gli ha solo intimato di mantenere la concentrazione, di non sprecare energie, di continuare a tenere un atteggiamento spavaldo sulle avanzate ormai scomposte del rivale. Poi, dopo 40" dl gong, una combinazione destro-sinistro di Roberto ha messo in ginocchio il povero Zhang e l’arbitro moldavo ha ritenuto giustamente opportuno interrompere il match per l’apoteosi tricolore.
BILANCIO ESALTANTE In dieci mesi Roberto Cammarelle ha conquistato Mondiale ed Olimpiade, guadagnandosi un posto nell’empireo della categoria più pesante. E’ la 28ª medaglia azzurra dei Giochi, l’8ª d’oro, la terza della boxe dopo il bronzo di Picardi e l’argento di Russo: un bilancio esaltante per i pugni azzurri, frutto di lavoro e programmazione, delle scelte e del peso politico del presidente Falcinelli, dell’umanità e della conoscenza del c.t. Damiani, della metodologia scientifica dell’allenamento del consulente russo Filimonov. Un patrimonio da non disperdere in vista di Londra 2012.
gazzetta.it

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