ciao alessia,
ti rispondo brevemente....il capitano del rione san basilio prima di damiano gioia era Enzo Cozzetto e non Cosimino ghimson.
Comunque sia il nostro problema più grave negli ultimi ormai 12 anni è stato sempre e solo 1: aver contato sugli stessi atleti ed esserci divisi per anni. Infatti, chi è all'interno del rione può ben confermare, dopo l'ultimo palio del 1996 il forte gruppo che vinceva sempre si è andato sempre più sciogliendosi a causa di litigi interni. Uscirono fuori dal gruppo (di quelli che ricordo a memoria oggi) i fratelli gioia, Tonino Mastrogiovanni (mio padre), si allontanarono anche altre vecchie guardie che volevano avvicinarsi al direttivo del rione, come, se non ricordo male, anche i fratelli renato e massimo spina. Ora, dopo 10 anni, si è creato un direttivo completamente nuovo, partito dalla volontà di Damiano Gioia e dalla tenacia di quelli che si erano allontanati anni prima. I primi frutti si stanno avendo infatti...vedi gli addobbi e la nuova sede, in comune con quella degli sbandieratori, che saremo felici di aprire a tutti a partire da fine settembre inizi di ottobre se tutto va bene. Si è creato un nuovo gruppo atleti affidato al giovane Nicola Spalanzino, a fronte di quello che da anni ormai non vinceva e che aveva un età media di 27-28 anni (praticamente gente che ormai non poteva più far nulla) e senza nemmeno un giovane che potesse essere il futuro del rione....
Credo che siano stati questi gli errori peggiori che il san basilio ha fatto qst anni, e credo che oggi come oggi, fermare un treno
in corsa come quello guidato dal direttivo odierno, non possa che provocare solo ulteriori scompensi. Facciamoli lavorare questi ultimi anni, a fine mandato tireremo ben bene le somme. Io da interno un pronostico lo azzarderei: il prox anno saremo molto competitivi e tra 2 anni il palio può essere nostro...
Francesco
Ps: x teo, vengo dal tuo stesso liceo, era una frase fatta "AD OK"

Fortunatamente, secondo la moderna astronomia, l'universo è finito: un pensiero consolante per chi, come me, non si ricorda mai dove ha lasciato le cose. (woody allen)