Idrografia oritana

Informazioni, iniziative e sensibilizzazione su tematiche ambientali e sulla valorizzazione del territorio.

Re: Idrografia oritana

Messaggiodi mariquitamarilla » giovedì 7 agosto 2008, 12:51

Bravo bel lavoro. Laddove si perde il canale della Pezza dell'Abate non è una zona paludosa...... anzi è terra rossa come le macchie di San Cosimo, generalmente poco terra su tufo. L'acqua del canale in questione se non vado errato si perde in una voragine (a Oria detta VORA) in zona alle spalle dello stabilimento STAMPISUD. Per questo motivo per un raggio di pochi chilometri vi sono dei pozzi che a circa 18 metri di profondità hanno tanta di quell'acqua (una volta buona e potabile) ma tanto abbondante da non temere confronti coi pozzi artesiani. Un pozzo del genere si trova alle spalle di Stampisud in un uliveto che fino a qualche anno fa era di proprietà della moglie di Natalino Farina il fotografo (poi acquistato dalla società Stampisud). Un altro si trova in una masseria immediatamente alle spalle sempre di detta fabbrica. Io sono del parere che nessuno ha mai pensato di creare un bacino di raccolta di dette acque che potessero essere poi utilizzate al meglio. In tal modo invece si perdono nelle viscere della terra. (confrontare==>http://www.oria.info/link/www.arpa-oria.com/2008/01/cce-si-paja-e-allora-ungimi-tuttu.html
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mariquitamarilla
 

Re: Idrografia oritana

Messaggiodi Stef-TS » giovedì 7 agosto 2008, 14:40

mariquitamarilla ha scritto:Bravo bel lavoro. Laddove si perde il canale della Pezza dell'Abate non è una zona paludosa...... anzi è terra rossa come le macchie di San Cosimo, generalmente poco terra su tufo. L'acqua del canale in questione se non vado errato si perde in una voragine (a Oria detta VORA) in zona alle spalle dello stabilimento STAMPISUD. Per questo motivo per un raggio di pochi chilometri vi sono dei pozzi che a circa 18 metri di profondità hanno tanta di quell'acqua (una volta buona e potabile) ma tanto abbondante da non temere confronti coi pozzi artesiani. Un pozzo del genere si trova alle spalle di Stampisud in un uliveto che fino a qualche anno fa era di proprietà della moglie di Natalino Farina il fotografo (poi acquistato dalla società Stampisud). Un altro si trova in una masseria immediatamente alle spalle sempre di detta fabbrica. Io sono del parere che nessuno ha mai pensato di creare un bacino di raccolta di dette acque che potessero essere poi utilizzate al meglio. In tal modo invece si perdono nelle viscere della terra. (confrontare==>http://www.oria.info/link/www.arpa-oria.com/2008/01/cce-si-paja-e-allora-ungimi-tuttu.html
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Qui di seguito inserisco la mappa della locazione della famosa "vora", ripresa dal thread in cui si parlava su "lu Cuponi" (http://www.oria.info/forum/oria-cultura-f6/lu-cupone-di-oria-ne-sapete-qualcosa-t809-10.html).

Immagine

Preciso che cmq il "corso d'acqua" che entra nella "vora" non è il "canale Pezza dell'abate" ma nient'altro che un collettore fognario (del quale se ne vede bene la traccia nell'immagine sopra) proveniente da Oria il quale, ahimè, va ad inquinare una voragine, peraltro catalogata nel catasto regionale delle grotte (della quale ho a casa anche il rilievo, che provevderò a scannerizzare e ad inserire qui, e il suo codice di identificazione). :evil: :cry:

E' l'ennesimo caso di come l'ignoranza sia stata in grado di inquinare un ambiente naturale.

L'idea che hai lanciato riguardo alla "vasca di raccolte" è di principio buona...l'unico problema, secondo me, è che questi non sono corsi d'acqua a regime prettamente perenne (a parte, forse ma non ne sono tanto sicuro, due solo, ovvero quello di cui hai pubblicato la bella foto nel tuo blog, situato nella parte meridionale di Oria e l'altro, in contrada Marancino, presso la strada per Cellino) ma, anzi, come già detto, fogne che scaricano acque nere in ambienti del tutto naturali come inghiottitoi carsici e voragini.

Vista la quasi totale assenza (e portata, della quale però ripeto che non sono sicuro) di corsi d'acqua in superficie, la "vasca di raccolta" a cui accennavi potrebbe essere costruita forse estratendo l'acqua dai pozzi di cui parlavi.

P.S.: complimenti per l'articolo sul tuo blog! ;)
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Re: Idrografia oritana

Messaggiodi erodoto » giovedì 7 agosto 2008, 15:27

Molto interessanti questi temi! Sono assolutamente ignorante in materia, e proprio per questo leggerò con molto piacere, appena posso, questi approfondimenti. :)
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Re: Idrografia oritana

Messaggiodi Stef-TS » giovedì 7 agosto 2008, 15:55

erodoto ha scritto:Molto interessanti questi temi! Sono assolutamente ignorante in materia, e proprio per questo leggerò con molto piacere, appena posso, questi approfondimenti. :)


Bene! ;)
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Re: Idrografia oritana

Messaggiodi Stef-TS » martedì 26 agosto 2008, 12:55

Ecco alcune immagini dei corsi d’acqua (la maggior parte dei quali in questo periodo in secca) che ho ripreso la scorsa settimana.

Tra questi, gli unici corsi d’acqua perenni sono:

> il Canale Reale, che nasce presso la strada Francavilla F. – Villa Castelli e sfocia nell’oasi naturalistica di Torre Guaceto, percorrendo un piccolo tratto del comune di Oria nella sua parte più settentrionale;

> il “rivolo senza nome” che nasce da una sorgente presso le ultime case di Via Madonna della Scala, nella parte meridionale della città e scorre parallelo alla stessa via, finendo nei pressi della circonvallazione.

Gli altri due corsi d’acqua, in questo periodo in secca, presenti nelle immagini scendono entrambi dalle colline occidentali per poi confluire nei pressi della strada per Laurito; il principale, noto come “Paleofiume Reale”, si dirige verso la chiesa della Madonna della Scala (nei pressi della quale è anche visibile un grande ponte ad arcate in pietra su questo “paleofiume”).


“Rivolo senza nome” in via Madonna della Scala:

Immagine


Canale Reale, strada Francavilla F. – Ceglie M.:

Immagine


Canale Reale, strada Francavilla F. – Ceglie M.:

Immagine


Canale Reale, Oria (zona allacciamento Oria - S.S. BR-TA):

Immagine


Canale Reale, Oria (zona allacciamento Oria - S.S. BR-TA):

Immagine


Canale sulla strada per Laurito:

Immagine


Canale sulla strada per Laurito:

Immagine


“Paleofiume Reale”, strada per Laurito:

Immagine


“Paleofiume Reale”, strada per Laurito:

Immagine
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Re: Idrografia oritana

Messaggiodi Claudio » venerdì 15 gennaio 2010, 20:19

Segnalo questa iniziativa relativa al Canale Reale
http://news.oria.info/canale-reale/20101702.html
Aggiungi "Oria.info" alla tua pagina iGoogle.
Un uomo che ha commesso un errore e non lo ha riparato, ha commesso un altro errore.
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Re: Idrografia oritana

Messaggiodi Pier D. » domenica 17 gennaio 2010, 14:59

Il fatto che si parli del Canale Reale in questo periodo è positivo... perchè solitamente se ne parla solo verso luglio, quando vi si addensano sopra zanzare e insetti fastidiosi che importunano i cittadini villeggianti in poderi nelle cui vicinanze il Canale scorre. Per di più, con l'inizio piovoso della scorsa estate, il Canale Reale in molte zone (soprattutto nell'agro settentrionale di Francavilla) esondò (per quanto possibile ad un corso d'acqua così piccolo) provocando danni alle mini-colture di diversa gente.
“Il primo ateo fu un uomo che aveva celato un delitto agli altri uomini e che cercava, negando Dio, di liberarsi dell’unico testimone a cui non poteva celarlo” - Giuseppe Mazzini
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