Ingiunzioni di pagamento

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Ingiunzioni di pagamento

Messaggioda Oritano » giovedì 25 settembre 2008, 8:14

E' recente notizia che alcune amministrazioni comunali - Comune di Brindisi in testa - abbiano ripreso ad emettere in queste ultime settimane centinaia e centinaia di c.d. "ingiunzioni di pagamento" per la riscossione di sanzioni per violazioni al C.d.S. molte in punto di prescrizione altre addirittura già prescritte, direttamente o tramite le agenzie di riscossione (Gestor ad esempio).
Ebbene, queste "ingiunzioni di pagamento" non devono essere assolutamente pagate ed anzi opposte in quanto atti illegittimi e completamente contrari ad ogni normativa che, se non opposte danno il via in quanto titoli esecutivi a procedure esecutive in danno del cittadino (pignoramenti presso il debitore, presso terzi anche fermo amministrativo)



Alcune premesse.
L'art. 52 del D.lvo 446/97 ha attribuito ai Comuni ed alle Province la possibilità di disciplinare tramite regolamento le proprie entrate ed ha aperto la strada, negli ultimi anni, alla concessione ad agenzie esterne - a capitale misto o totalmente pubblico - del potere di riscuotere tutti i tributi dell'Ente, tra cui sono state fatte rientrare - illegittimamente - anche sanzioni irrogate per violazioni del Codice della Strada rimaste insolute.

In questo modo, i Comuni hanno consentito alle suddette società di servirsi di una procedura regolata dal R.D. 639/1910 (...) utilizzabili solo ed esclusivamente in materia di tributi ed in aperto contrasto, sia con gli artt. 194 e 206 del D.Lvo 30 Aprile 1992 n. 285, che con il D.P.R. 29 settembre 1973 n. 602, i quali sanciscono una chiara riserva di competenza.

La Corte di Cassazione ha più volte ribadito la inderogabilità del procedimento di riscossione per ruolo esattoriale in ambito di sanzioni amministrative (Cass. Sez. Un., 10.10.2002, n. 14472) e chiarito l'errore interpretativo consistente nel ricondurre le sanzioni amministrative nel novero dei tributi locali (Consiglio Stato , sez. V, 25 luglio 2006, n. 4635).

Alcuni Comuni della provincia di Brindisi hanno affidato la riscossione delle sanzioni irrogate per violazione al C.d.S. ad agenzie esterne (Comune di Brindisi tramite la Gestor), altri addirittura hanno proceduto - e procedono - ad emettere direttamente essi stessi tali “ingiunzioni di pagamento” avvalendosi della procedura regolata dal RD. 639/1910.
Il Comune di Francavilla Fontana - ad esempio - da un paio di anni emette queste “ingiunzioni di pagamento” relative a sanzioni per violazioni al C.d.S. in punto di prescrizione, seguito in tempi più recenti dal Comune di Villa Castelli.

L’operato di queste amministrazioni, viola il principio di specialità in materia di riscossione di multe non pagate, disciplinato dall'art. 27 L. 689/81, disposizione “non abrogata da successive norme di legge” in forza della quale “la riscossione è prevista inequivocabilmente tramite ruolo“, senza possibilità di deroghe, soprattutto ad opera di fonti secondarie. L’utilizzo di questo strumento di riscossione viola, inoltre, il principio di buon andamento dell'amministrazione in quanto si traduce in un ingiustificato aggravio di spese per il cittadino, costretto a pagare onerosi costi aggiuntivi, in contrasto anche con l'art. 52 comma 5 lett. c) del sopra richiamato D.Lvo. 446/97.

In conclusione, le amministrazioni comunali in questo caso, al solo fine di fare "cassa" emettono degli atti assolutamente illegittimi ed inapplicabili vessando il cittadino oltre che con uno strumento improprio, anche con pretese economiche ingiustificate ed ingiustificabili (vedi spese, diritti di notifica, etc.)
Il cittadino può "difendersi" da questi atti proponendo opposizione presso il competente Giudice di Pace entro 30 giorni dalla notifica o - in alternativa, trattandosi di titolo esecutivo inesistente - proponendo opposizione alla esecuzione anche oltre tale termine.

Il Giudice di Pace di Oria, chiamato a decidere sulla legittimità di tali “ingiunzioni di pagamento” tramite opposizione alla esecuzione ai sensi dell’art.615 c.p.c., ha emesso numerose sentenze sul punto. Riporto la prima di esse con la quale, affermando la propria competenza, ha dichiarato la nullità assoluta di questi atti e condannando le amministrazioni Comunali al pagamento delle spese.

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Sentenza n. 126/07
REPUBBLICA ITALIANA
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
Il Giudice di Pace del Mandamento di Oria
dr. Michele Mangia ha emesso la seguente
SENTENZA
nella causa iscritta al N. 36/07 R.G. affari civili vertente tra:

XXXXXXXXXX - c.f. XX XX XXXX XXXX - residente in Oria rappresentato e difeso dall'avv. Antonello D'Amico per procura a margine della citazione.
Opponente
CONTRO
COMUNE DI FRANCAVILLA FONTANA
Opposto

Avente ad oggetto: opposizione ex art. 615 c.p.c. avverso "ingiunzione di pagamento" n. 1343 emessa in data 24.8.06 dal Comando di Polizia Municipale delComune di Francavilla Fontana e notificata il 13.10.06.
All'udienza del 15.2.07 il ricorrente concludeva riportandosi a quanto richiesto in citazione.
SVOLGIMENTO DEL PROCESSO
Con atto di citazione regolarmente notificato l'intestato XXXX XXXX qui convocava il Comune di Francavilla Fontana in persona del Sindaco p.t. proponendo opposizione ex art. 615 c.p.c. avverso una "ingiunzione di pagamento" a lui notificata il 13.10.06, con la quale gli veniva ingiunto di pagare la somma di Euro 236,03 spese comprese, per una "infrazione al codice della strada" già contestata col s.p.v. n. 904 PH del 19.2.2002 all'opponente: il quale, eccependo l'abnormità o quanto meno l'irritualità del provvedimento qui opposto, ne chiedeva la dichiarazione di nullità con vittoria delle spese giudiziali.
All'udienza di prima comparizione e contumace l'opposto Comune, la causa, rinviata ad udienze successive, in quella del 15.2.07, non abbisognando di istruttoria veniva riservata per la decisione.
MOTIVI DELLA DECISIONE
Come riportato nel preambolo dell'atto qui opposto, intestato e qualificato dall'Ente che lo ha emesso "ingiunzione di pagamento", scaturisce e consegue, ad un s.p.v. di accertamento di una contravvenzione al c.d.s. elevata il 19.2.02 nei confronti del qui opponente e notificatagli in data 5.7.02, che, come esplicitato nello stesso atto, "è divenuto altresì esecutivo per mancanza d'impugnazione". Sicché al momento dell'emissione della ingiunzione la Polizia Municipale di Francavilla F.na aveva diggià in sue mani un titolo - il s.p.v. notificato, non opposto e non pagato - divenuto esecutivo ex 3° comma dell'art. 203 del c.d.s., che espressamente "deroga alle disposizioni di cui all'art. 17 della legge 24 novmbre 1981 n. 689" secondo cui l'ente da cui dipende l'organo accertatore deve, conseguentemente al rapporto ed in assenza di assolvimento del pagamento della sanzione in misura ridotta ivi riportata, emettere, al fine di costituirsi un titolo esecutivo nei confronti del contravventore, l'ingiunzione di pagamento.
Pertanto, non è dato al giudicante di comprendere la ragione per la quale la P.M. dell'Ente qui opposto abbia ritenuto di applicare una disposizione espressamente derogata invece che quella speciale, e come tale vincolante, di cui all'art. 206 del c.d.s. che fa sì espresso riferimento alla procedura regolata dall'art. 27 della già richiamata legge 689/81 ma sul presupposto che, come nel caso di specie, "il pagamento della sanzione non sia stato effettuato nei termini previsti dagli artt. 202 e 204" così ponendo a fondamento dell'iscrizione a ruolo, onde recuperare il credito erariale non assolto, il s.p.v. n. 904 del 19.2.02, già di per sé costituente, ex 3° comma dell'art. 203 nel rispetto della deroga ivi contenuta, "titolo esecutivo per una somma pari alla metà del massimo della sanzione amministrativa edittale e per le spese del procedimento".
Deve quindi ritenersi l"'inqiunzione di pagamento" "de qua", emessa, peraltro, con un non previsto consistente aggravio di spese a carico del contravventore, provvedimento abnorme rispetto alla norma - speciale ex Cass. 4010/2000, rispetto alla legge 689/81 o alle altre norme citate nel provvedimento opposto - di cui al combinato disposto del 3° comma dell'art. 203 e del 1° comma dell'art. 206 del c.d.s., quest'ultimo titolato "riscossione dei proventi delle sanzioni amministrative pecuniarie", alla cui procedura l'Ente qui opposto era vincolato: eppertanto dell'atto opposto- per le esposte ragioni deve dichiararsene la nullità.
Le spese seguono la soccombenza e sono liquidate in dispositivo.
P.Q.M.
Il Giudice di Pace di Oria definendo la presente controversia tra XXXXXXXXXXX avverso il Comune di Francavilla F.na, contumace, così decide:
In accoglimento della domanda attorea dichiara la nullità del provvedimento n. 1343 del 24.8.06 qui opposto.
Condanna il Comune di Francavilla F.na a rimborsare al qui ricorrente XXXXXXX, e per questi al di lui procuratore dichiaratosi antistatario, le spese del presente giudizio che liquida e tassa nell'ammontare di Euro 180,00 di cui Euro 30,00 per spese borsuali ed Euro 150,00 per diritti ed onorari oltre 12,50% forfetario ed IVA e CNA sulle voci soggette.
Sentenza esecutiva "ex lege".
Oria 22 febbraio 2007.


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Re: Ingiunzioni di pagamento

Messaggioda Claudio » giovedì 25 settembre 2008, 17:51

Grazie per il contributo, non si poteva inaugurare meglio questa sezione :)
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