GENERALMENTE , IL GIORNO DELLA VIGILIA DI NATALE , SI PENSAVA ANCHE AL PRANZO PER IL GIORNO SUCCESSIVO ( si aspettava la nonna materna che da ALBEROBELLO veniva a pranzo da noi con mio zio e la commara che aveva i parenti nella vicina San Vito dei Normanni ) , era questo , quindi , il momento adatto a scrivere ( nessuno doveva sapere niente ) la "...LETTERINA DI NATALE..." (
http://www.youtube.com/watch?v=OYCMyhqXct8) ......facevo a gara con le mie sorelle a comprare quelle più belle (
http://www.cartantica.it/pages/letterinediNatale.asp ) perchè dovevo metterle sotto al piatto di babbo e nonna ( erano loro , infatti, che mi davano i soldini ed io che li aspettavo con tanta ansia , non vedevo l' ora di farla leggere perchè poi , dovevo fare il giro della tavola su cui pranzavamo , dare il bacetto ai nostri commensali , gli AUGURI e , attendere il loro gesto generoso che , a giro ultimato vedeva , a conteggio fatto, nelle mie manine il gruzzoletto di (quando andava bene) 30 oppure 40 lire (erano gli anni della lira) sufficienti per farmi comprare da LUIGI BIRTOLO le liquirizie a forma di pesciolini , le mentine , i ceci fritti , i semi di zucca abbrustoliti che mangiavo quando andavo a scuola " De' AMICIS " specialmente il pomeriggio ) . Nessuno di loro leggeva, allora il compito era delegato a me che , improvvisamente, salivo sulla sedia dove mi sedevo ,e, in piedi e posizione eretta , dopo aver attirato la loro attenzione , leggevo quello che avevo scritto il giorno prima. Terminavo con gli applausi di tutti e mi toccava recitare la poesia di Natale imparata a scuola sotto il diretto controllo del mio buon maestro Erminio ELIA ( una prece in suo ricordo

) . Erano gli anni ' 52 / ' 56 ed io ero SCOLARO . (
http://www.qualcosadime.net/natale_auguri.htm ) . BEI TEMPI QUELLI

e oggi si fa ancora così ? A VOI LA RISPOSTA .
