RENDERE PAN PER FOCACCIA...

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RENDERE PAN PER FOCACCIA...

Messaggioda GIUSIMICHELEROMANO » martedì 5 ottobre 2010, 19:50

l' espressione si lega alle ANTICHISSIME USANZE della cottura del pane :D Un tempo esisteva il pane pregiato che necessitava di una lievitazione lenta e di una cottura controllata. ESISTEVA ANCHE la focaccia , preparata con cereali poveri e cotta direttamente sulla brace. ( Quante volte le ho mangiate : il buon pane croccante lo faceva mia madre a Oria nel ' 1952/1956 . Si iniziava la sera a preparare il pane che, il mattino seguente, la buona VITTORIA SUMMA - madre del custode del vecchio Comune di Oria - provvedeva , a lievitazione ultimata, a portare al FORNO A LEGNA vicino casa nostra in piazza Giustino de' Jacobis ; l' ottima FOCACCIA, la faceva la nonna materna ad Alberobello perchè sapeva che mi piaceva tanto . CHE LECCORNIE, CHE BONTA' : mangiare quelle cose dei tempi passati era una festa , specialmente quando, affamati, tornavamo da scuola (il pane fragrante su cui spalmavamo un pezzo di burro che, sciogliendosi, lo rendeva ancora più buono) e dovevamo attendere il rientro di nostro padre dal MUNICIPIO( che non arrivava mai prima delle ore 14.15 PER CUI PRANZAVAMO SEMPRE ALLE ORE 14.30 ); la buona FOCACCIA sulla brace, invece, ce la faceva la nonna ad ALBEROBELLO quando andavamo da lei in estate. Ce la faceva trovare per colazione a prima mattina quando, appena svegli, andavamo da lei per augurarle il nostro buon giorno. Generalmente precedeva le fave bianche con contorno di cicorielle campestri che, poi, ci avrebbe dato per pranzo quello stesso giorno. CHE BONTA' . CHE SQUISITEZZA. COSE DI ALTRI TEMPI ORMAI PASSATI. ) . La differenza fra i 2 alimenti era, quindi, sostanziale : MORBIDO E GUSTOSO il pane ( perchè impastato con farina di frumento ) CORIACEO, STOPPOSO, MA MENO DEPERIBILE la focaccia (per questo, ne faceva poca e la consumavamo velocemente di primo mattino, calda e profumata di buona brace di bosco) . Gli antichi, poi, la usavano per recarsi nei loro campi perchè più adatta alle loro esigenze.Nel linguaggio comune, quindi, RENDER PAN PER FOCACCIA, voleva dire ( e vuol dire ancora) RISPONDERE A UN TORTO SUBITO IMPIEGANDO MODALITA' UGUALI O PIU' RAFFINATE (nello specifico associate alla qualità del pane) RISPETTO A QUELLE MESSE IN ATTO DAL NOSTRO AVVERSARIO , CHE SONO VILI E DA PARAGONARE ALLA FOCACCIA. I riferimenti letterari più accreditati si incontrano , per questa espressione, in BOCCACCIO quando, nel suo DECAMERONE fa riferimento a questa analogia quando , risentita, la moglie di ZEPPA dice " ...Madonna, voi mi avete venduto pan per focaccia....." e in DANTE che , nel XXXIII Canto dell' Inferno, dice la stessa cosa anche se cambia gli alimenti "...I' son Frate Alberigo ; i' son quel da le frutta del mal orto, che qui riprendo dattero per figo..." .Ma RENDERE PAN PER FOCACCIA, vuol dire anche " SCAMBIARE COSE DI ORIGINE DIVERSA TRA PERSONE " proprio come facevano i viandanti e i pellegrini di una volta che durante il loro cammino si nutrivano di focacce , talvolta insaporendole con spezie o intingendole nelle zuppe di legumi alla mensa di generosi contadini ,incontrati sul loro cammino, a cui, in cambio del' ospitalità ricevuta, raccontavano, su richiesta di questi, le notizie del loro viaggio parlando dei posti da dove venivano e dei paesi che avevano attraversato fino a quel momento. Questo scambio di " COSE " - DA UNA PARTE ( il racconto ) e DALL' ALTRA ( una nuova focaccia come ricompensa delle notizie ricevute ) spiegherebbe la derivazione dell' espressione. In questo caso, RENDER PAN PER FOCACCIA, sotto forma di baratto, stà a significare che : IN CAMBIO di qualcosa di immateriale e di approssimativo quale può essere un resoconto di viaggio ( FOCACCIA) SI OFFRE un prodotto concreto , gradevole ed essenziale ( PANE ) , un pò come ho fatto io con voi che in cambio dei miei racconti su questo, ormai ricco FORUM, mi avete dato la vostra amicizia dimostrandomela con la frequenza dei miei articoli che avete, così gentilmente letto, e di cui vi ringrazio. Seguitemi ancora, perchè ho tanto, ancora da dirvi. Grazie. ;)
GIUSIMICHELEROMANO
Oritano Saggio
 
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